giovedì 16 maggio 2013

#2 Orientation

Ciao!
Premetto che oggi è stata una giornata orrenda, di quelle da dimenticare! Stamattina compito di greco, una versione difficilissima, senza considerare la professoressa che sghignazzante diceva alla tirocinante prevedo molti caduti... per fortuna non la rivedo per un anno!

Comunque, veniamo alle cose importanti!
Anche durante l'incontro di oggi abbiamo fatto dei giochi per farci riflettere su determinati argomenti:

GIOCO N. 1 - Il mondo sta per finire e possiamo salvare solo 7 persone su 11 portandole con noi su una navicella spaziale. I personaggi erano simboli di determinate categorie sociali come per esempio la prostituta, l'architetto, la cuoca, la dottoressa, il musicista gay, il no-global nero... Quindi per votazione, facendoci condizionare da stereotipi e pregiudizi, scegliamo l'equipaggio della navicella da cui nascerà una nuova civiltà. Poi alla fine ci hanno svelato le vere identità di queste persone... ma non ve le dirò altrimenti non c'è gusto! :P

GIOCO N. 2 - Non si tratta di un vero e proprio gioco. Ognuno di noi doveva scegliere 5 valori, tra quelli scritti su un foglio, e metterli in ordine di importanza. Poi, divisi in gruppi, abbiamo fatto dei cartelloni con scritti da una parte i valori per noi più importanti e dall'altra quelli meno importanti.. ( peccato mi son dimenticata di fare la foto.. quello del mio gruppo era fantastico, basta pensare al fatto che non abbiamo scritto più importanti ma abbiamo disegnato una croce in alto -.-)

GIOCO N. 3 - Tre ragazzi escono fuori mentre tutti gli altri fanno un cerchio il più stretto possibile per non farli entrare qualunque cosa facciano a meno che non chiedano esplicitamente di farli entrare.. però c'era qualcuno che non li faceva entrare lo stesso!! xD

Ok, sicuramente mi sto dimenticando qualcosa..
Il proposito del primo gioco, come forse avrete capito, era quello di farci riflettere su pregiudizi e stereotipi ed alla fine il nostro equipaggio era quanto di più sbagliato ci fosse..sarebbero morti tutti!
Per quanto riguarda l'ultimo gioco è stato per me il più significativo, perchè ci ha fatto riflettere concretamente sul viaggio che stiamo per cominciare, visto che qualche volta i volontari si perdono un po' in definizione di valori, cultura, pregiudizi.. che per quanto siano valide sento al momento troppo distanti dall'esperienza in sè.
Il cerchio di ragazzi rappresenta tutte le difficoltà che incontreremo fuori e che possiamo risolvere chiedendo aiuto a tutte le persone che incontreremo lì, dalla famiglia ai volontari, ed inoltre non dobbiamo parlarne prima con i nostri genitori ma solo a cose risolte, si preoccuperebbero inutilmente!

La maggior parte dei problemi che avremo saranno dovuti ad uno scarso dialogo, a fraintendimenti o incomprensioni, perchè saremo portati a sottovalutare le differenze che ci sono tra la nostra cultura e quella del paese ospitante. Ad esempio Caterina, la volontaria che è stata in Australia, ci ha raccontato che lì le persone appena si incontrano, anche se si conoscono solo in quel momento, si abbracciano e lei non sapendo di dover fare così era considerata un po' snob. Il consiglio che ci hanno dato è di osservare come si comportano e di imparare a fare nostri alcuni comportamenti e soprattutto chiedere. Andrea, volontario che è andato in America, ci ha detto a tal proposito che appena arrivato in America non sapendo che i compiti assegnati per casa dovessero essere consegnati ai professori prendeva continuamente voti bassi solo dopo aver chiesto capì il motivo.

Per quanto riguarda il secondo incontro penso di aver detto più o meno tutto, ma ho appena notato il countdown: siamo arrivati a -95. Wow è impressionante come il tempo voli e oltretutto mi è arrivata la comunicazione per l'appuntamento con il console che sarà il 10/06 solo che il 9 ho il weekend con il centro locale quindi non so come farò.. potrebbero spostare l'appuntamento a Roma con il console al 17/06..
Vabbè poi si vedrà :)

Mi sembra di aver scritto tantissimo! ;)
Serena

martedì 7 maggio 2013

Pensieri

Ciao Ragazzi!

Vedo che le visualizzazioni crescono di giorno in giorno, e non posso che esservene grata, sono davvero molto contenta che seguiate il mio blog ed è come avere tanti compagni di viaggio! :)

Come vedete avevo voglia di cambiamento ed ho rivoluzionato la grafica del blog (forse un po' troppo rosa), fatemi sapere cosa ne pensate e se questo rosa confetto diventa insopportabile torno alla grafica di prima!!

Non c'è una ragione precisa per cui oggi debba scrivere, volevo solo condividere un pensiero:


Chi è chiuso nella gabbia di una sola cultura, la propria, è in guerra col mondo e non lo sa” – 
 Robert Hanvey.
Chi si sente a disagio fuori dalla propria nazione e dalla propria lingua è un cittadino dimezzato edun attore inefficace su di un palcoscenico globale. Aprirsi al mondo senza spaesarsi; vedere la realtà da molte prospettive; scoprire i confini della propria cultura interagendo con quelle altrui; sentire legami comuni di umanità sotto il fluire di differenze appariscenti.
Da "Intercultura"



In effetti quando si parla di scambio culturale spesso ci si dimentica del suo reale significato, confinandolo al solo aspetto di crescita personale, tralasciando,così, il reale rilievo di queste due parole. Ci si dimentica che al centro di questa esperienza vi è il confronto, o forse scontro, tra culture che sfocerà sì nel trasformarci, ma in Cittadini del Mondo.

Sento spesso persone che, ancora oggi, ritengono questo concetto di uguaglianza all'interno delle diversità pura utopia, irrealizzabile.

Noi siamo la prova che non è così!


venerdì 3 maggio 2013

#1 Orientation

Ciao Ragazzi!!!
Come ben sapete, ieri si è tenuto il primo incontro del CL di Bari, presso la III Circoscrizione (so che questi piccoli particolare non vi interessano, ma questo è anche il mio Diario di Bordo) che non riuscivamo proprio a trovare!
Appena siamo arrivati noi ragazzi abbiamo firmato il foglio delle presenze dove mancava il mio nome -.- e poi abbiamo scritto la nostra destinazione su una grande mappa. Come forse vi avevo già detto nel mio centro locale siamo 35 ed ho scoperto che anche altri due ragazzi, Angelo e Laura, partiranno con me per gli USA! Poi noi ragazzi siamo usciti in giardino, con i volontari più giovani, mentre i genitori sono rimasti nella sala convegni con gli altri volontari.
Ci siamo seduti in cerchio e presentati e dopo ovviamente abbiamo fatto il celeberrimo gioco IO PESCE, immagino che la maggior parte di voi lo conosca già, consiste nel rappresentarci come pesci e poi spiegarne il perchè (che momenti imbarazzanti..): ebbene non c'è un perchè se ho scelto questi colori, sono quelli che ho trovato, e non c'è un perchè se il mio pesce è deforme, semplicemente non so disegnare! xD E abbiamo attaccato questi capolavori su un cartellone con disegnato un acquario,un fiume e il mare (che rappresentano le tappe della nostra esperienza) peccato che il cartellone fosse così piccolo da averlo occupato tutto!
Questo gioco serviva a farci riflettere sul concetto di identità e di Io: esistono due modelli di pensiero, il primo prettamente Occidentale di un Io Indipendente e il secondo Orientale di un Io Interdipendente. Il primo è il frutto di una società individualistica in cui una persona esiste in quanto unica, in oriente invece l'identità di una persona è in stretta correlazione a ciò che la circonda: la famiglia, la scuola che frequenta, dove lavora, gli amici...
Abbiamo parlato della cultura paragonandola ad un iceberg di cui è visibile solo la punta che in un certo senso corrisponde ai luoghi comuni e talvolta ai pregiudizi di cui ogni società è "vittima".
Ci hanno fatto disegnare tre curve per rappresentare gli andamenti positivi o negativi di alcuni aspetti della nostra vita: famiglia, scuola, e amicizia, e così come qui in Italia ci sono periodi che ci sembrano ottimi e altri invece pessimi, anche lì attraverseremo delle fasi fino ad accettare e integrarci finalmente nella nuova cultura. Quindi sarà normale attraversare dei momenti di sconforto soprattutto all'inizio dovuti al così detto shock culturale che può farci sentire disorientati e causare anche forti mal di testa...
Poi abbiamo fatto dei giochi abbastanza meaningless tipo il telefono senza fili e abbiamo chiacchierato...e mi sono resa conto, ancora una volta, di essere troppo timidaaa!!! D:  ufff.. Spero  che questa esperienza mi aiuti a crescere e migliorare anche sotto questo punto di vista. I volontari ci hanno dato alcuni consigli: scrivere delle lettere, perchè mettere per iscritto ci può aiutare a capire e metabolizzare meglio ciò che ci sta accadendo, mettere in pausa la nostra vita qui in Italia senza tagliare i ponti ma cercando un equilibrio che ci permetta di vivere a pieno in quello che sarà il nostro nuovo paese senza dimenticarci di chi è qui a casa, e poi di prestare molta attenzione ai nuovi mezzi di comunicazione, quali Facebook e Whatsapp, che possono essere talvolta deleteri.
Quando siamo tornati a casa abbiamo dato un passaggio ad una volontaria, che poi è la stessa che venne a casa per il colloquio, e ci ha raccontato l'esperienza dei suoi due figli che sono stati entrambi negli USA. E' bellissimo ascoltare i racconti di chi ha già fatto questa esperienza, fa venire ancora più voglia di partire!

Il prossimo incontro sarà il 16 Maggio e forse avrò il compito di Greco il 17  ...speriamo di no!

Serena