venerdì 3 maggio 2013

#1 Orientation

Ciao Ragazzi!!!
Come ben sapete, ieri si è tenuto il primo incontro del CL di Bari, presso la III Circoscrizione (so che questi piccoli particolare non vi interessano, ma questo è anche il mio Diario di Bordo) che non riuscivamo proprio a trovare!
Appena siamo arrivati noi ragazzi abbiamo firmato il foglio delle presenze dove mancava il mio nome -.- e poi abbiamo scritto la nostra destinazione su una grande mappa. Come forse vi avevo già detto nel mio centro locale siamo 35 ed ho scoperto che anche altri due ragazzi, Angelo e Laura, partiranno con me per gli USA! Poi noi ragazzi siamo usciti in giardino, con i volontari più giovani, mentre i genitori sono rimasti nella sala convegni con gli altri volontari.
Ci siamo seduti in cerchio e presentati e dopo ovviamente abbiamo fatto il celeberrimo gioco IO PESCE, immagino che la maggior parte di voi lo conosca già, consiste nel rappresentarci come pesci e poi spiegarne il perchè (che momenti imbarazzanti..): ebbene non c'è un perchè se ho scelto questi colori, sono quelli che ho trovato, e non c'è un perchè se il mio pesce è deforme, semplicemente non so disegnare! xD E abbiamo attaccato questi capolavori su un cartellone con disegnato un acquario,un fiume e il mare (che rappresentano le tappe della nostra esperienza) peccato che il cartellone fosse così piccolo da averlo occupato tutto!
Questo gioco serviva a farci riflettere sul concetto di identità e di Io: esistono due modelli di pensiero, il primo prettamente Occidentale di un Io Indipendente e il secondo Orientale di un Io Interdipendente. Il primo è il frutto di una società individualistica in cui una persona esiste in quanto unica, in oriente invece l'identità di una persona è in stretta correlazione a ciò che la circonda: la famiglia, la scuola che frequenta, dove lavora, gli amici...
Abbiamo parlato della cultura paragonandola ad un iceberg di cui è visibile solo la punta che in un certo senso corrisponde ai luoghi comuni e talvolta ai pregiudizi di cui ogni società è "vittima".
Ci hanno fatto disegnare tre curve per rappresentare gli andamenti positivi o negativi di alcuni aspetti della nostra vita: famiglia, scuola, e amicizia, e così come qui in Italia ci sono periodi che ci sembrano ottimi e altri invece pessimi, anche lì attraverseremo delle fasi fino ad accettare e integrarci finalmente nella nuova cultura. Quindi sarà normale attraversare dei momenti di sconforto soprattutto all'inizio dovuti al così detto shock culturale che può farci sentire disorientati e causare anche forti mal di testa...
Poi abbiamo fatto dei giochi abbastanza meaningless tipo il telefono senza fili e abbiamo chiacchierato...e mi sono resa conto, ancora una volta, di essere troppo timidaaa!!! D:  ufff.. Spero  che questa esperienza mi aiuti a crescere e migliorare anche sotto questo punto di vista. I volontari ci hanno dato alcuni consigli: scrivere delle lettere, perchè mettere per iscritto ci può aiutare a capire e metabolizzare meglio ciò che ci sta accadendo, mettere in pausa la nostra vita qui in Italia senza tagliare i ponti ma cercando un equilibrio che ci permetta di vivere a pieno in quello che sarà il nostro nuovo paese senza dimenticarci di chi è qui a casa, e poi di prestare molta attenzione ai nuovi mezzi di comunicazione, quali Facebook e Whatsapp, che possono essere talvolta deleteri.
Quando siamo tornati a casa abbiamo dato un passaggio ad una volontaria, che poi è la stessa che venne a casa per il colloquio, e ci ha raccontato l'esperienza dei suoi due figli che sono stati entrambi negli USA. E' bellissimo ascoltare i racconti di chi ha già fatto questa esperienza, fa venire ancora più voglia di partire!

Il prossimo incontro sarà il 16 Maggio e forse avrò il compito di Greco il 17  ...speriamo di no!

Serena


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